L’Appennino bolognese riparte dal lavoro.
In questa puntata abbiamo intervistato
- Giovanna Trombetti, direttrice dell’Area sviluppo economico della Città metropolitana
- Simone di Stefano per CNA
Mercoledì 13 maggio in biblioteca a Vergato si è tenuto il “career day” organizzato da CNA e Insieme per il Lavoro. È stato un successo: 17 imprese del territorio hanno incontrato oltre 100 candidati, per un totale di 231 colloqui in un solo pomeriggio
. Prima dei colloqui, al mattino, la Città Metropolitana – con le sue strutture Bis (Bologna Innovation Square) e Appennino al Lavoro – ha organizzato un convegno dal titolo “Appennino prossimo, il futuro di un territorio tra sviluppo e valori”.
Sono intervenuti il sindaco metropolitano Matteo Lepore, Claudio Pazzaglia direttore Generale di CNA Bologna, Giovanna Trombetti della Città metropolitana, Valentina Cuppi delegata metropolitana alle politiche per l’Appennino e sindaca di Marzabotto, l’Assessore regionale Giovanni Paglia, e Maurizio Fabbri Presidente dell’Assemblea legislativa regionale.
I dati emersi dal convegno sul futuro della montagna, prendendo quelli dal 2014 al 2026, fanno riflettere: Quasi 50 aziende del territorio sono finite sui tavoli di salvaguardia della Città metropolitana.
Circa 4.000 lavoratori sono stati coinvolti in questi anni in complessi processi di crisi, ristrutturazione o trasformazione produttiva, legati soprattutto ai settori della manifattura e della meccanica.
Nonostante le crisi, l’Appennino bolognese si presenta come un territorio economicamente vivo: Circa 4.500 imprese attive operano attualmente sul territorio. Di queste, oltre 700 sono imprese giovanili, a dimostrazione di una volontà di ricambio generazionale e di un forte legame dei giovani con il territorio.
Restano però i nodi legati alle infrastrutture. Aziende e sindacati chiedono infatti il potenziamento della linea ferroviaria Bologna-Porretta, il raddoppio della Porrettana e una rete digitale più efficiente.
